Come sono realizzati i set piatti ispirati all'architettura italiana?

Oltre alle decorazioni dei piatti con pattern ispirati al patrimonio artistico italiano anche l’intera produzione è 100% made in Italy, eseguita da un’azienda che si trova a Pesaro, leader del settore e garanzia di eccellenza.

Vi spiegheremo con pochi semplici passaggi come vengono realizzati i piatti di 23bassi home.

La tecnica di produzione scelta rende i nostri piatti unici esteticamente e con un’essenza indistruttibile.
L’argilla è la materia prima con la quale inizia la lavorazione.
Materiale molto malleabile, la “plasticità” è la caratteristica più importante poiché è l’unico materiale che può essere modellato ed è in grado di mantenere la forma.

L’argilla da noi scelta è il grès, viene inserita in un macchinario che trasforma l’argilla in bigolo (strisce cilindriche di argilla) ed in seguito viene tagliato in tante “fette”.
La produzione avviene tramite una pressa a stampo. Ogni fetta di argilla viene messa nella pressa a stampo, una volta usciti dalla pressa vengono staccati ad uno ad uno con il supporto dell’aria che agevola a staccare il piatto dallo stampo,


è comunque indispensabile la mano attenta, paziente e accurata dell’artigiano che ad uno ad uno posiziona i piatti freschi sopra alcuni scaffali a riposo per mezza giornata.





Dopodiché per ogni piatto si tolgono manualmente le impurità.
La manualità dell’artigiano è fondamentale per la realizzazione dei set piatti di 23bassi home, l’azienda alla quale ci affidiamo utilizza i macchinari sostanzialmente per lo stampo, tutte le rifiniture sono hand made.
Avviene finalmente la prima cottura a 1250°.
La seconda asciugatura necessita di maggior tempo, circa tre o quattro giorni.

Adesso arriva il bello!

I piatti vengono smaltati e finalmente arriva il passaggio in cui sono applicate le decorazioni di 23bassi home, ispirate all’architettura italiana.
Abbiamo mandato le grafiche al serigrafo che con vari passaggi crea il decalco con le nostre texture manualmente e con l’ausilio di alcuni macchinari molto particolari.



Al laboratorio di Pesaro arriva la pellicola con la texture, in questo passaggio la pazienza e la cura sono davvero fondamentali!


Il piatto e la deca vengono bagnati leggermente con acqua fredda per ammorbidire un pochino.
Manualmente si fa scivolare la deca sul piatto con molta attenzione e con una spatolina di gomma si fissa il decalco togliendo l’acqua e l’aria che potrebbero stanziarsi tra il piatto e la decalco, infine asciugato.


Adesso è pronto per la seconda cottura a 900°, deve passare un altro intero giorno e passa per farlo asciugare e avere il piatto pronto e finito.


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Vantaggi del Gres nei piatti

Il grès è una tipologia di argilla che raggiunge temperature molto elevate durante la cottura (tendenzialmente tra i 1180°C e i 1280°C), ha una composizione chimica particolare per cui subisce un principio di vetrificazione e diventa un oggetto di ceramica impermeabile anche se non viene smaltato.
La sua superficie, infatti, risulta essere compatta (diversamente da quella della terracotta ad esempio), è elevata la sua resistenza agli urti e all’utilizzo quotidiano.

Per questa ragione gli oggetti in grès, a differenza di quelli in terracotta, possono essere lavati anche in lavastoviglie, possono andare in forno e nel congelatore.
Il costo di questo tipo di terra è decisamente superiore a quello della terracotta a causa dei suoi componenti più nobili (il quarzo) e della sua lavorazione.

Il gres si può trovare in una grande disponibilità di colori e grane in base alla composizione chimica, è un materiale assolutamente affascinante e dalle possibilità infinite.
Inoltre, il grès è una ceramica molto forte, infatti viene spesso associata anche al mondo della pavimentazione, ha delle prestazioni notevoli, non si scheggia a causa della sua particolare durevolezza e resistenza, perciò, è un materiale che dura a lungo rispetto alla porcellana che risulta più leggera e sottile.

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